Marca e modello di una macchina
Le macchine vanno suddivise prima per marca e poi della stessa marca il tipo di modello.
Le Macchine che usiamo oggi usate o nuove appartengono alla categoria artigianali, ovvero nascono per essere usate in casa senza troppi ingombri ( un pò di ingombro c'è come ho scritto nel post delle domande con risposta) ma ovviamente non ingombrano come una macchina industriale.
Sono macchine complete in grado con due letti di aghi di lavorare teli di circa 55-60 cm di larghezze su lunghezze invece illimitate. Possiamo avere in entrambi i casi, un solo letto di aghi o due letti di aghi, modelli indossabili, ovviamente i due letti di aghi permettono di lavorare anche bordi a coste con aghi alternati o con tutti gli aghi quindi maggiormente professionale il lavoro anche se è sempre la prima frontura a "comandare" realmente il tutto nelle lavorazioni a scheda.
La marca maggiormente importata in Italia negli anni 90, era la marca Brother, importata dalla Defendy, mentre importatori come Femac fornirono macchine tipo Empisal Knitmaster o Silver Red (macchine quasi identiche con piccole differenze di lavorazione) ed infine fra le grandi marche di allora c'e' la Toyota, meno conosciuta almeno in pubblicità televisiva, diciamo che per quello che mi riguarda nel centro Italia dominava per rivenditori e pubblicità televisiva sulle prime reti regionali la Brother e per me fu quello l'acquisto di partenza.
Ogni marca, quindi Brother, Empisal ( alla fine scomparsi i rivenditori rimase il nome della macchina a fare da guida) Toyota, sono macchine nate sotto la stessa marca ma il boom era enorme qualche decennio fa e i costruttori modificarono, migliorarono, alle volte secondo il mio modesto parere peggiorarono anche la qualità creando un modello dietro l'altro e non in anni ma anche di 6 mesi in 6 mesi.
La Brother è la marca con tanti modelli di macchina sia a scheda che senza, fino ad arrivare alle macchine elettroniche con disegni inseriti in memoria ma anche Empisal ha seguito lo stesso percorso (sono anche le uniche macchine che si trovano nuove oggi), mentre Toyota piano piano è scomparsa almeno in buona parte nel nostro paese .
Buona cosa, quando si acquista una macchina, controllare on line l'anno di fabbricazione del modello per rendersi conto per ogni marca se è stata una delle ultime macchine fabbricate oppure una delle prime ed essenziale se è dotata di schede o meno e che tipo di schede in base alle nostre necessità.
Gli anni 90 furono quello del maggior sviluppo della produzione di macchine artigianali tanto che Brother nel 2000 smise di produrle per saturazione di mercato e inizò la chiusura dei rivenditori. Iniziò anche la difficoltà per noi utenti a recepire pezzi di ricambio o accessori. Scomparvero anche i laboratori tecnici che oltre a riparare macchine vendevano anche l'usato. Sembrava la fine di un'epoca ma poi internet diede una mano a chi voleva far continuare e a mostrare un'arte e piano piano il mercato, anche se quasi esclusivamente dell'usato, riprese vita. Un grazie a chi iniziò a parlarne nel web ( il mio fu il primo sito e canale italiano nonche' gruppi sui social). Uniti nel mondo di internet nel parlarne si aprirono nuove forme commerciali, tornarono venditori di filati soprattutto on line, nuovi tecnici più o meno preparati (all'inizio ero molto più preparata io di qualcuno di loro) e le macchine ripresero vita per la seconda volta.
In www.creazioni-or.it nella voce di menu dedicata alle macchine potete trovare le classiche artigianali di cui parlo nell'articolo. Un sorriso! OR https://www.creazioni-or.it/
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