Per me per far diventare il sogno reale di avere una macchina è servito un brutto incidente stradale, abbiamo fatto da muro ad uno stop in una vietta di campagna che si immetteva sulla provinciale ad una macchina che fece un sorpasso azzardato e ci prese in pieno.
A detta di tutti un miracolo uscirne vivi, malconci ma vivi e grati alla vita poi la lotta a dimostrare che eravamo fermi noi con la nostra auto e alla fine il rimborso per me un milione e mezzo perche' come disse il tizio dell'assicurazione io ero una "mantenuta della società" non lavorando, anche se a me con i miei 24 anni e due bambini piccoli mi sembrava di lavorare H24 come si dice oggi.
Uno schiaffone dato in piena faccia dove sulla fronte era rimasta una bella cicatrice nascosta in parte dai capelli, fidatevi lo schiaffo fu più potente del segno e il più umiliato mio marito che mi disse quasi a consolazione di comprarmi quello che volevo con quei soldi quasi a scusarsi del trattamento subito.
A quei tempi i negozi che vendevano macchine artigianali ( una rivoluzione rispetto a quelle industriali destinate ai laboratori), piccole, snelle, poco ingombranti erano fioriti grazie anche alle pubblicità sulle reti locali.
Ero arrivata dalla mia Umbria a Roma nel 1977, per me la tv privata era una sconosciuta ma a Roma c'era GBR, una piccola rete che diventò famosa in tutta Italia quando diede le immagini del ritrovamento di Aldo Moro ( brutta storia che mi fece diventare adulta quando al casello dell'autostrada ci siamo fermati ad un controllo e mi sono trovata un mitra sul viso da un militare più spaventato di me, ma questa è un'altra storia).
Dicevo GBR diventa famosa e si riempe di pubblicità delle prime macchine a scheda artigianali marchio Defendy Brother ( la ditta era di Bologna che importava dal Giappone le prime macchine ).
La signorina giapponese, nome Mitciko ( spero di averlo scritto bene) seduta davanti ad una prima sola frontura mostrava con delicata attenzione come inserire il filo, mostrava come inserire la scheda, poi il punto, una magia in pochi istanti il punto era fra le sue mani, lei sorrideva ed io pensavo che avevo giusto giusto il rimborso dell'assicurazione.
Erano altri tempi, altri pensieri, altra società ma aveva iniziato a portare le donne al lavoro, le famiglie si affidavano alle nonne di buona volontà, donne che erano felici di vedere le loro figlie e nuore che si evolvevano, almeno in apparenza.
Io sono un'istintiva, pondero, valuto ma ascolto il cuore e dopo settimane che sostavo con il passeggino davanti alla vetrina entro decisa per capirne di più.
Cambiamento di casa diventata troppo piccola per quattro persone e la quinta in arrivo, la macchina deve attendere.
Mica lo ricordo il giorno o il mese in cui e' arrivata a casa mia certo è che non sapevo come sarebbe cambiata la mia vita, KM 2000 nuova nuova arriva nella mia vita e niente fu più come prima per me.
Un sorriso! OR https://www.creazioni-or.it/
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